Corriere della Sera celebra 150 anni con un francobollo italiano del 2026
Il 5 marzo 2026 Poste Italiane ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, dedicato al Corriere della Sera nel 150º anniversario della fondazione. L’emissione rende omaggio a uno dei quotidiani più influenti e longevi della storia del giornalismo italiano, testimone e narratore di oltre un secolo e mezzo di vita politica, sociale e culturale del Paese.
Fondato nel 1876 a Milano, il Corriere della Sera è diventato nel tempo un punto di riferimento nel panorama dell’informazione nazionale. Attraverso le sue pagine sono passati eventi cruciali della storia italiana e internazionale, raccontati da generazioni di giornalisti, intellettuali e firme autorevoli. Il quotidiano ha contribuito alla formazione dell’opinione pubblica e alla diffusione del dibattito culturale, accompagnando l’evoluzione della società italiana dall’età post-unitaria fino all’era digitale.
Il francobollo commemorativo celebra questo importante traguardo con una composizione grafica ricca di riferimenti simbolici alla storia della stampa. Sullo sfondo compare la prima pagina storica del Corriere della Sera, che richiama le origini del quotidiano e la tradizione tipografica ottocentesca. In primo piano è raffigurata una scena legata alla stampa tradizionale: una matrice tipografica con un foglio appena stampato e un rullo d’inchiostrazione, elementi che evocano il lavoro artigianale e tecnico che per decenni ha caratterizzato la produzione dei giornali.
Al centro della composizione spicca il logo celebrativo “150 anni”, che sottolinea il lungo percorso editoriale del quotidiano. L’insieme dell’immagine crea un collegamento tra passato e presente, ricordando come la stampa tradizionale sia stata alla base dell’evoluzione dell’informazione moderna.
Il francobollo riporta, come di consueto, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria B, corrispondente alla tariffa per l’invio di posta ordinaria nazionale. In basso compare la sigla IPZS, riferita all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, responsabile della produzione, mentre il bozzetto è firmato dall’artista F. Abbati.
Dal punto di vista tecnico, il francobollo è stampato in rotocalcografia, una tecnica che consente un’elevata qualità di stampa e una resa dettagliata degli elementi grafici. Il supporto è costituito da carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico, con grammatura di 90 g/mq accoppiata a carta Kraft monosiliconata da 80 g/mq. L’adesivo utilizzato è di tipo acrilico ad acqua.
Il formato del francobollo è di 40 × 48 millimetri, con tracciatura di 46 × 54 millimetri e dentellatura 11 ottenuta mediante fustellatura. La tiratura complessiva è di 225.000 esemplari, distribuiti in fogli da 45 francobolli ciascuno. Sul margine del foglio è riprodotto il logo istituzionale del Ministero competente.
Questa emissione filatelica rappresenta non solo un tributo a una storica testata giornalistica, ma anche un riconoscimento al ruolo fondamentale dell’informazione nella costruzione della società democratica. Attraverso la filatelia, la memoria delle grandi istituzioni culturali italiane continua a essere raccontata e tramandata, trasformando ogni francobollo in un piccolo documento storico.
Il francobollo dedicato al Corriere della Sera entra così a far parte delle emissioni che celebrano le eccellenze culturali italiane, ricordando il valore della stampa come strumento di conoscenza, confronto e libertà.


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