San Francesco, 4 Stati e un solo Cantico: il foglietto che devi comporre per intero (e c’è un dettaglio che molti non noteranno)
Ci sono emissioni che si mettono in album e basta. E ce ne sono altre che ti obbligano a fare qualcosa in più. L’emissione del 4 ottobre 2026 dedicata a San Francesco d’Assisi appartiene alla seconda categoria, perché per leggere il testo completo del Cantico delle Creature servono quattro foglietti diversi.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso due francobolli commemorativi nell’800° anniversario della scomparsa del Poverello, morto il 3 ottobre 1226, e un foglietto in emissione congiunta con Città del Vaticano, San Marino e Sovrano Militare Ordine di Malta. La data non è casuale: il 4 ottobre è la memoria liturgica del Santo. Entrambi i valori appartengono alla tariffa B Zona 1 e sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il primo francobollo riproduce un dettaglio dell’affresco Il commiato di Santa Chiara dalle spoglie di San Francesco, parte delle Storie di San Francesco nella Basilica Superiore di Assisi, il ciclo tradizionalmente attribuito a Giotto. Il taglio scelto è molto ravvicinato: si vedono il corpo del Santo con l’aureola, la figura di Chiara che si china su di lui e, sullo sfondo, un personaggio con il copricapo azzurro. Il risultato è intimo e raccolto. La tiratura è di 225.025 esemplari, distribuiti in fogli da quarantacinque francobolli con il logo MIMIT monocromatico sulla cimosa.
Il secondo francobollo cambia completamente registro. È opera di Giustina Milite, la cui firma compare in basso a destra, e racconta il Cantico in chiave moderna, poetica e simbolica. Un albero dal tronco sinuoso, con le radici ben visibili, regge un cielo diviso in due: da una parte la luna e le stelle, dall’altra il sole. Intorno ci sono il vento, l’acqua, il fuoco, una rondine in volo e un melograno. Sembra una piccola mappa visiva delle creature cantate da Francesco. La tiratura è di 327.027 esemplari, in fogli da trentanove francobolli più un’area riservata suddivisa in sei riquadri.
Il vero pezzo da collezione, però, è il foglietto. Riproduce per intero l’affresco di Giotto e racchiude, in basso al centro, un esemplare del francobollo dedicato a San Francesco. Nella parte alta compaiono alcuni versi del Cantico: sul foglietto italiano si leggono quelli per sora Luna e le stelle, frate Vento, sor’Acqua e frate Focu. Ciascuna delle quattro amministrazioni postali ha infatti stampato sul proprio foglietto una sezione diversa del testo, quindi solo mettendoli tutti insieme si legge il Cantico completo. Sul bordo, la dicitura “Emissione congiunta” elenca i quattro emittenti. La tiratura è di 100.000 esemplari per ciascun ente emittente, un numero da tenere d’occhio per chi colleziona le emissioni congiunte.
L’annullo del primo giorno è stato collocato presso le arcaie del Municipio di Assisi, dove il 2 ottobre, nella Sala Stampa del Sacro Convento, si è tenuta la presentazione ufficiale. Chi non è potuto andare in Umbria può rivolgersi agli uffici postali con sportello filatelico e allo spazio filatelia di Roma.
Le emissioni congiunte tra più Stati hanno un fascino particolare, e questa ne ha uno doppio: una ricorrenza storica e un testo da ricomporre pezzo per pezzo. Chi vuole la serie completa dovrà procurarsi anche i foglietti di Vaticano, San Marino e Ordine di Malta, e più si aspetta, più la caccia ai pezzi mancanti rischia di diventare un lavoro da detective.




Commenti recenti