Francobollo delle Reliquie di Sant’Agata: un’emozionante celebrazione dei 900 anni dal rientro in patria
Il 5 febbraio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo commemorativo di grande valore simbolico dedicato al 900º anniversario del rientro in patria delle reliquie di Sant’Agata, patrona di Catania. L’emissione si inserisce nella serie tematica Le Eccellenze del patrimonio culturale italiano e vuole celebrare uno degli eventi più profondi e spiritualmente significativi della storia religiosa e sociale del Sud Italia. Le reliquie della martire catanese rappresentano infatti, da secoli, un legame forte tra fede, cultura e identità comunitaria, radicato nella vita cittadina e nelle tradizioni popolari.
Il francobollo raffigura una composizione ricca di memoria storica e di suggestione visiva: a destra campeggia una rappresentazione della statua argentea di Sant’Agata, impreziosita da ornamenti e gemme, simbolo della devozione popolare e della devozione religiosa che attraversa secoli di storia. A sinistra, quasi a dialogare con la figura della santa, si intravede la facciata della Cattedrale di Sant’Agata a Catania, luogo in cui le reliquie furono accolte con grande fervore dopo il lungo esilio. In alto si legge la dicitura “Reliquie di Sant’Agata – 900 anni dal rientro in patria”, che contestualizza immediatamente l’evento celebrato.
La grafica è curata nei minimi dettagli per valorizzare i tratti artistici e spirituali dei soggetti rappresentati. In basso a sinistra compare la scritta “ITALIA”, mentre nella parte destra è riportata l’indicazione tariffaria B, valida per la posta ordinaria nazionale. Questa formula tariffaria rende il francobollo non solo un pezzo da collezione, ma anche un oggetto di uso comune in grado di viaggiare nelle lettere e nelle cartoline di ogni giorno, portando con sé un messaggio di memoria e identità culturale.
Dal punto di vista produttivo, l’emissione è stata curata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. utilizzando la tecnica di stampa in rotocalcografia, che assicura una resa cromatica uniforme e una grande definizione nei dettagli. La carta è bianca, patinata neutra autoadesiva con imbiancante ottico e grammatura di 90 g/mq; il supporto è realizzato in carta Kraft monosiliconata da 80 g/mq, mentre l’adesivo è di tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità secca di 20 g/mq. Il formato carta è di 40 × 30 mm, con formato di stampa corrispondente; la tracciatura è di 46 × 37 mm e la dentellatura, ottenuta con fustellatura, è pari a 11, garantendo un distacco agevole e regolare.
La tiratura complessiva è di duecentomila-venticinque esemplari, una diffusione significativa che consente a collezionisti, appassionati di filatelia religiosa e a quante persone desiderano conservare un ricordo tangibile di questo anniversario di aggiungere facilmente l’emissione alle proprie raccolte. I francobolli sono organizzati in fogli da quarantacinque esemplari, sui quali è riprodotto, in monocromia, il logo del Ministero.
Questa emissione assume un valore che va oltre la pura commemorazione postale: è un atto di memoria collettiva, un modo per ricordare la forza delle tradizioni e la vitalità delle comunità locali nel reinterpretare in chiave contemporanea eventi storici carichi di significato. Il rientro delle reliquie di Sant’Agata a Catania, avvenuto nel XIII secolo, è infatti una pagina che ha segnato profondamente l’immaginario religioso della città e dell’intera Sicilia, dando vita a celebrazioni, pellegrinaggi e feste popolari che ancora oggi attirano migliaia di fedeli da ogni parte del mondo.
Il francobollo dedicato a questo evento è quindi molto più di una cartolina: è un piccolo monumento postale, un simbolo di devozione, storia e identità che attraversa tempo e generazioni, ricordandoci l’importanza delle radici culturali e del rapporto tra comunità e memoria sacra.


Commenti recenti