Tirature e prezzi dei francobolli con codice a barre

Sono passati quasi 4 anni dal nostro articolo dedicato al francobollo con codice a barre più raro (finora) e tante cose sono cambiate nel frattempo.

In quei giorni il francobollo dedicato alla Corte dei Conti, emesso il 01 Ottobre 2012, era il più raro di tutti con una tiratura di soli 52.000 esemplari. La sua rarità era dovuta ad una caratteristica principale: la presenza di un solo francobollo con codice a barre in ogni foglio intero rispetto ai due solitamente disponibili. In realtà l’appendice barrata è adiacente a due francobolli, costringendo il collezionista ad acquistarne la coppia. Tale accorgimento di Poste Italiane fece crollare il numero di pezzi disponibili, da una media di circa 200.000 per le emissioni di quegli anni a poco più di un quarto. Il mercato reagì di conseguenza prezzando il valore della coppia con codice a barre oltre 5 volte il loro valore facciale (tra i €5,00 e i €7,00 per un valore facciale di soli €1,20). Non male per una nuova emissione!

Oggi, dopo soli 4 anni, il dentellato con appendice barrata compare soltanto al 66mo posto tra le emissioni a tiratura limitata. Il motivo principale è dovuto al taglio netto della tiratura complessiva prevista da Poste Italiane per le emissioni a partire dal 09 Ottobre 2014. Fino a quel giorno la tiratura media di ogni nuova serie era di circa 3-4 milioni di esemplari. Dalla fine di Ottobre in poi, la tiratura delle nuove emissioni si aggira a circa 800 mila pezzi, riducendo drasticamente così anche il numero di fogli e quindi di francobolli con codice a barre disponibili.

Come si evince dal grafico visibile qui sotto, la tiratura media crolla dai circa 200 mila esemplari per emissioni del 2011, 2012 e 2013 agli attuali 38 mila. Si riduce costantemente anche la tiratura minima registrata nell’anno per una singola serie, dai circa 60 mila nei primi anni dalla comparsa dell’appendice barrata sui fogli, ai 52 mila con la Corte dei Conti del 2012 fino ad arrivare ai minimi del 2015 e 2016 con tirature di soli 18 mila pezzi.

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Nonostante il continuo calo delle tirature e quindi una costante riduzione dei francobolli con codice a barre disponibili, il valore medio di ciascun esemplare si è oggi assestato sui €3,00 circa dai massimi dei primi 2 anni (2008-2009). Sono questi infatti gli anni che, seppur abbiano avuto le tirature più elevate, presentano prezzi di vendita più elevati sul mercato filatelico.

L’acquisto dei nove francobolli con codice a barre avuti nel corso del 2008, anno di nascita della specializzazione, può portare ad un esborso di oltre €350,00. Quasi come acquistare insieme le annate complete del 2010 e del 2011. Il grafico mostra quindi come la continua riduzione dei pezzi disponibili sia stata ben assorbita dal mercato filatelico, riservando delle impennate soltanto per alcune emissioni di francobolli con codice a barre. Che scopriremo nel prossimo articolo dedicato agli Studi & Approfondimenti!

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Tirature e prezzi dei francobolli con codice a barre ultima modifica: 2016-11-15T12:11:35+00:00 da Alessandro

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2 Risposte

  1. francesco calabrese ha detto:

    a che hanno risalgono i codici a barre sui francobolli da cent. 0,02 0,03 donna nell’arte? grazie

  2. Alessandro ha detto:

    ciao Francesco, il primo francobollo a codice a barre è comparso nel 2008. La serie Donna nell’arte, emessa a partire dal 1998, non contiene il codice a barre sul bordo del foglio. Naturalmente, con il termine “codice a barre” si intende la versione “ristretta” con numerazione dell’emissione e non quella estesa identificativa del foglio.

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